Nato da un'idea di Rosario Mattera per promuovere le bellezze e le molte proposte turistico-culturali di un'area del napoletano poco nota, Malazè è l’evento ArcheoEnoGastronomico dei Campi Flegrei.

La manifestazione si svolge tutti gli anni nelle prime settimane di settembre e si sviluppa nei comuni di Pozzuoli, Bacoli, Monte di Procida, Quarto, Isola di Procida e una parte della città di Napoli, per mettere in mostra il meglio dei prodotti tipici di una zona poco conosciuta ma dal grande patrimonio artistico, archeologico e ambientale.

Malazè negli anni è diventato un laboratorio diffuso di innovazione territoriale dove si sperimentano e si attivano nuovi percorsi di sviluppo a base creativa e culturale che combinano la tutela e la valorizzazione del patrimonio culturale, ambientale e paesaggistico con il food, il sociale, le nuove tecnologie digitali, il design e il fare impresa. Una dimensione in cui si coniugano sviluppo, identità e sostenibilità.



Le origini del nome "Malazzè"
di Raffaele Giamminelli

Tutti i vocabolari dialettali ignoravano il sostantivo "malazzè". 
E’ di detta origine marinara e, a quanto mi risulta, è presente soltanto a Pozzuoli, anche se le nuove generazioni ne ignorano l’etimologia. 
Fino agli anni cinquanta del secolo scorso, quando ancora si respirava l’aria di antiche tradizioni, le case e i locali a piano terra del borgo marinaro, non ancora sottoposti alle radicali trasformazioni d’uso, rispondevano a precise esigenze di vita, [...] infatti erano depositi di attrezzi per la pesca e diverse abitazioni che si affacciavano direttamente sulla Darsena e verso il Porto, avevano aperture che permettevano l’ingresso delle barche.
Erano i malazzè: "magazzino-magazzeno-malazzè".