Monte di Procida è un comune italiano della città metropolitana di Napoli in Campania.

Il suo territorio rappresenta la parte più estrema della penisola flegrea, un promontorio dei Campi Flegrei prospiciente l'isola di Procida, da cui è separata da uno stretto tratto di mare (canale di Procida). Al largo, in direzione ovest si trova l'Isolotto di San Martino: un piccolo isolotto unito al promontorio da un ponte e da un tunnel.

L'area, detta fino all'alto medioevo "Monte di Miseno", cambiò lentamente nell'uso il suo nome fino a giungere a quello attuale, dopo che con la distruzione del porto di Miseno, l'area passò sotto la giurisdizione di Procida(quindi: "monte appartenente a Procida"). Il centro abitato attuale nacque e si ingrandì appunto per l'afflusso di coloni dalla vicina isola a partire dal XVI-XVII secolo.

Il comune nacque amministrativamente il 27 gennaio 1907, quando unreferendum sancì la separazione della parte di terraferma e del vicino isolotto di San Martino dal resto del comune, formando così l'attuale comune di Monte di Procida.

 Il territorio comunale di Procida comprende interamente le isole di Procida e Vivara.  

L'isola è completamente di origine vulcanica, nata dalle eruzioni di almeno quattro diversi vulcani, oggi completamente spenti e in gran parte sommersi.

Per modalità di formazione e morfologia, l'isola di Procida si avvicina dunque moltissimo alla zona dei Campi Flegrei, di cui fa geologicamente parte.

L'isola è infatti formata principalmente da tufo giallo e per il resto da tufo grigio, con tracce di altri materiali vulcanici quali, ad esempio basalti.

L'isola era anticamente (sicuramente ancora in epoca romana) collegata da una stretta falesia alla vicina isola di Vivara. Ipotesi più controverse giungono a immaginare un collegamento in epoca preistorica con il Monte di Procida in terraferma o, più difficilmente, un ulteriore collegamento ancora precedente con l'isola d'Ischia.